Covid-19 – frequenza scolastica

L’Ufficio federale della sanità pubblica, sostenuto dalla Società svizzera di pediatria e dal Gruppo svizzero d’infezione pediatrica, evidenzia che in base ai dati disponibili e alle esperienze maturate finora con la COVID-19, tra i bambini della fascia d’età della scuola obbligatoria non ci sono gruppi particolarmente a rischio per cui siano necessarie misure di protezione supplementari, a differenza della popolazione adulta. Fanno quindi stato le condizioni di salute del singolo bambino; per questo motivo è necessaria la valutazione competente e rigorosa del medico curante al fine di stabilire l’opportunità o meno della frequenza scolastica.

Per singoli casi andranno quindi seguite le direttive riassunte di seguito.

allevo a rischio: frequenta la scuola. Casi individuali di vulnerabilità devono essere valutati dal medico curante che, se del caso, emette un parere esplicito contrario alla frequenza.

allievo con familiare a rischio convivente sotto lo stesso tetto: frequenta la scuola. La protezione del familiare vulnerabile non può passare solo dalla non frequenza scolastica e dalle limitazioni di altre attività quotidiane. L’attenzione deve essere posta sulla protezione individuale in ambito familiare che è da rafforzare poiché questo problema andrà probabilmente gestito per parecchio tempo. Casi individuali di vulnerabilità devono essere valutati dal medico curante che, se del caso, emette un parere esplicito contrario alla frequenza.

Persona assente per auto-isolamento, con sintomi riconducibili al COVID-19, indipendentemente dall’aver fatto il test: il rientro a scuola è da prevedere dopo 48 ore dalla scomparsa dell’ultimo sintomo se sono trascorsi almeno 10 giorni dalla loro comparsa.

Persona assente per auto-isolamento, con sintomi riconducibili al COVID-19 e con test negativo: il rientro a scuola è da prevedere dopo 24 ore dal termine dei sintomi.

Persona assente per auto-quarantena: il rientro a scuola è da prevedere al termine dell’auto-quarantena (10 giorni a partire dal giorno in cui la persona malata è stata messa in isolamento se abitano assieme, altrimenti 10 giorni a partire dall’ultimo contatto), purché non presenti alcun sintomo.